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Psicologia dell’omosessualità

Molti studiosi hanno esaminato il comportamento degli omosessuali e degli eterosessuali basandosi su test psicologici, ma questi non consentono di riconoscere l’omosessuale dall’eterosessuale e non danno prove di una maggiore labilità emotiva o di una più alta frequenza di malattie psichiche tra gli omosessuali (Marcel Saghir e Eli Robins). Altri ricercatori hanno studiando l’ambiente familiare con decine di ricerche e si è riscontrato che la famiglia non determina l’omosessualità (Bell, Weinberg, Hammersmith). Fino ad ora la conclusione di studi e ricerche non ha dato prove attendibili che dimostrino che gli omosessuali siano meno “sani” degli eterosessuali e che l’omosessualità è una forma di disadattamento psicologico.

 

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