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Le donne violenti

Purtroppo anche la violenza femminile aumenta sempre più nelle pareti domestiche verso mariti e figli. La donna sfoga la propria frustrazione su di loro e quasi sempre il marito è un uomo succube e sottomesso che non ha la forza di ribellarsi alla moglie a causa di una personalità fragile: sicuramente è un uomo che da bambino è stato vittima di una madre aggressiva e autoritaria, destino analogo spetterà ai propri figli.
Una madre violenta lascia cicatrici indelebili, non solo fisiche ma soprattutto a livello psicologico: un bambino aggredito è un bambino che vive nel terrore e la cosa più drammatica è che deve imparare molto presto a difendersi dalla persona che ama di più. Il bambino non riesce ad odiare la propria madre, ma comincia a  sentirsi cattivo e quindi meritevole della violenza subita: il suo equilibrio psichico comincerà ad essere disturbato e anche la sfera emozionale. Si sentirà un bambino cattivo e comincerà a comportarsi da tale. Infatti già all’asilo notiamo bambini violenti e aggressivi, piccoli bulli che mettono in atto ciò che sperimentano nelle mura domestiche. Un bambino violento sarà un adolescente violento dove spesso imboccherà strade senza ritorno:  droga, dell’alcoolismo,  criminalità, assumerà comportamenti distruttivi e autodistruttivi, diventerà un adulto violento con le persone che incontrerà sul suo cammino.
Vi sono molte persone che fanno violenza, solo per il gusto di farla, per vedere la vittima soffrire, per sentirsi importanti,per godere sessualmente, per vincere la noia. La violenza non esiste solo tra le mura domestiche, ma vive tra noi. La violenza è madre della violenza.

La persona violenta, fino a quando non sarà consapevole del suo disturbo psichico e chiederà aiuto psicologico per spezzare la catena di abusi e soprusi, resterà una persona "malata" che vagherà nel mondo seminando violenza.

 

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