Disagio psicologico

La fobia è un timore ansioso per un oggetto o situazione che non ha carattere nocivo. E’ una paura irrazionale e il soggetto pur riconoscendo l’assurdità della situazione, non può fare a meno di soccombere. La fobia è una paura irrazionale, mentre la paura è un’emozione primaria di difesa nei confronti di un pericolo reale, evidente, che è presente al momento dell’emozione di paura: un uomo armato minaccia di uccidermi; un animale feroce che può aggredirmi e altro simile. La fobia è il tentativo di non vivere l’ansia in situazione che il soggetto prevede di poterla vivere. Allontanare con atteggiamento di rifiuto ostinatamente la situazione motivo di fobia, l’ansia che ne potrebbe derivare invece di diminuire, si l’alimenta ancora di più.

L’ossessione è la condizione di chi è costretto da un bisogno insopprimibile di compiere o di evitare determinate azioni, oppure è costretto a pensare situazioni o idee particolari che, pur volendo, non riesce né ad evitarle né ad appagarsi.

Quasi sempre il soggetto è consapevole dei suoi comportamenti assurdi o dei suoi pensieri ossessivi, ma non può fare a meno di eseguirli o pensarli. L’ossessione si propone, a chi la vive, in modo automatico e contro la volontà del soggetto e progressivamente tende ad occupare tutta la coscienza sopprimendo la libertà e l’autonomia. All’ossessione si associa l’ansia o la fobia e per lenire il malessere che ne deriva si mettono in atto delle azioni particolari o rituali da eseguire, che tentano di neutralizzare l’ossessione. Per gli osservatori questi “rituali” sono inutili e strani, ma sono importanti per l’individuo perché devono essere eseguiti per evitare brutte conseguenze e impedire che l’ansia lo tormenti.
In molti casi diventa difficile individuare se è l’ansia che provoca l’ossessione o l’ossessione provoca l’ansia, ma certamente il fattore centrale è legato proprio all’ansia che, viene accresciuta dal pensiero ossessivo.

pauraL’attacco di panico è un episodio acuto d’ansia che insorge repentinamente con manifestazioni di intensa apprensione, e con una sensazione di forte malessere. Si vive la paura, il terrore di impazzire, di morire, di catastrofe imminente. La durata è di pochi minuti e tende ad esaurirsi spontaneamente, ma rimane nel 

soggetto che ne è colpito un senso di marcata prostrazione, con la preoccupazione che perdura e che si ripresenti. Succede che si ripresenta in modo inaspettato e in una situazione tranquilla, senza nessun motivo che lo possa giustificare. L’attacco di panico può essere anche la conseguenza di un disturbo fobico e spesso un soggetto fobico è predisposto e vive l’attacco di panico nella situazione per lui fobica.

L’ansia è un sentimento spiacevole di incertezza e di paura interiorizzata, rispetto al futuro, senza che ci sia un reale pericolo oggettivo o eventi e situazioni che la giustifichino. Semplificando: l’ansia è una paura immotivata, definendo la paura come una reazione adeguata ad un pericolo reale. L’ansia è una risposta sostanzialmente fisiologica ad una sollecitazione interna o esterna che il cervello riceve e può essere normale o patologica.

"La strada era sconnessa e scivolosa. 
Il piede mi è scivolato mandando 
l'altro piede fuori strada, ma mi sono ripreso 
e mi sono detto: sono scivolato, non sono caduto”.

Abraham Lincoln (Dopo una sconfitta alle elezioni per il Senato)

Cos'è l'autostima?

L’autostima è una stima ovvero una valutazione che noi facciamo di noi stessi. Questa valutazione che agisce sulle nostre risorse personali, enfatizzandole o riducendole, può essere sia positiva (solida autostima) che negativa (bassa autostima).

 

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