La depressione si caratterizza per una serie di sintomi che riguardano la sfera dell’umore, cognitiva, psicomotoria, neurovegetativa e somatica. L’alterazione del tono dell’umore è una manifestazione costante del disturbo depressivo. Per tono dell’umore si intende la parte emotiva di base della persona e può variare, in relazione a stimoli di diversa natura, dalla tristezza all’euforia. 
Per Krapelin il punto centrale della depressione consiste in un abbassamento del tono dell’umore e un rallentamento dei processi mentali e fisici. Nella mania, per contrasto, l’umore è esaltato e sono accelerate entrambe le attività sia fisica che mentale.
Quindi il tono dell’umore è il sintomo che costituisce il nucleo centrale della depressione e ne consente la definizione in modo operativo, avvalorando la tesi che è più giusto chiamarla disturbo dell’umore.


Tipi di umore

Eutimico: tristezza ed euforia nella normalità.

Depresso: tristezza profonda con riduzione dell’autostima e bisogno di autopunizione.

Distimico: tristezza, eccitazione immotivata, scarsa energia, svogliatezza.

Disforico: Umore spiacevole, con tristezza, ansia o irritabilità.

Euforico, esaltato: sentimento esagerato di benessere, sentirsi”su” o “al settimo cielo”.

Espansivo: mancanza di inibizioni, sopravvalutazione di se stesso della propria importanza.

Ciclotimico: oscillazione tra esaltazione e tristezza, in modo anche rapido.

Irritabile: facilità a irritarsi e ad arrabbiarsi.


Disturbi dell’umore

Nella forma acuta,
 il disturbo dell’umore si manifesta con profonda tristezza, mancanza di vitalità, riduzione dell’autostima e bisogno di autopunizione.
Nella forma più lieve, il disturbo dell’umore si manifesta con senso di noia continua, mancanza di interesse per le normali attività, ridotta concentrazione con perdita di iniziativa, incapacità nel prendere decisioni e crisi con confusione dei sentimenti: le persone più care non suscitano alcun sentimento, quella che prima amavi ti diventa indifferente.
Nella forma maniacale, il disturbo dell’umore si manifesta con euforia, marcata irritabilità, aggressività, iperattività, dinamicità, allegrezza, mancanza di inibizioni, sopravvalutazione di se stesso della propria importanza, idee di grandezza, logorrea.
Nella forma bipolare (ciclotimico) il disturbo dell’umore depressivo si alterna con quello maniacale.


Sintomi che caratterizzano la depressione

Tono dell’umore

1)      Abbattimento del tono dell’umore.

2)      Mancanza di piacere e di interessi.

Cognitiva

3)      Incapacità di concentrazione e indecisione.

4)      Sentimenti di autosvalutazione e di colpa.

5)      Ricorrenti pensieri di morte.

Psicomotricità

6)      Agitazione o rallentamento psicomotorio.

Neurovegetativa e somatica

7)      Stanchezza e perdita di energia.

8)      Insonnia o ipersonnia.

9)      Disturbi dell’appetito

Sintomi fisici e psicologici che si associano alla depressione.

 

  • Mal di testa.
  • Altri malesseri e dolori.
  • Difficoltà digestive.
  • Problemi sessuali.
  • Pessimismo o disperazione.
  • Stato d’ansia o preoccupazione.


Depressione con umore ciclico (disturbo bipolare).

Si manifesta a fasi con umore depresso “giù”, in alternanza a fasi con umore maniacale “su” che possono durare per diversi giorni o per mesi. In mezzo agli alti e bassi, essi si sentono completamente normali. In molti casi il disturbo bipolare viene ereditato.


Sintomi della mania.

  • Sentirsi insolitamente “su”, euforico o irritabile.
  • Un diminuito bisogno di sonno.
  • Parlare molto o avere la sensazione di non poter smettere di parlare.
  • Essere facilmente distraibile.
  • Avere una quantità di idee che passano per la mente molto rapidamente e contemporaneamente.
  • Fare cose che piacciono ma che hanno conseguenze dannose: spendere troppo denaro, attività sessuale inappropriata, investimenti in affari avventati.
  • Provare una sensazione di grandezza.
  • Fare una quantità di progetti per attività lavorativa, scolastica o sociale, o avere la sensazione di doversi attivare.

Terapia psicologica dei disturbi dell’umore.

La psicoterapia ha un ruolo fondamentale nel trattamento dei disturbi dell’umore, sia quelli derivanti da perdite, lutti, separazione, nascita, delusioni, situazioni stressanti, malattia, disabilità, vecchiaia, poca autostima, sia per tutti i quadri patologici dell’ideazione e del comportamento.
La terapia può essere psicologica o sociopsicologica dipende dal tipo di disturbo dell’umore e dal soggetto da trattare.  In linea generale si analizzano abitudini, comportamenti, pensieri, la visione della realtà, le modalità di relazione con gli altri facendo emergere le cause profonde del malessere.
Nelle forme lievi e moderate dei disturbi dell’umore, gli studi più recenti indicano un’alta percentuale di successo. Nelle forme gravi è opportuno, per un buon risultato, associare il trattamento farmacologico a quello psicologico.

 

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